A burp is not an answer
Avventure di un antisociale, moderatamente cinico
e necessariamente autoironico, soprattutto verso gli altri...
dal 22 gennaio 2004
*loading* pirla qualsiasi
hanno letto le mie cazzate
Pochi minuti fa, per cause ancora imprecisate, la mia cartella "Documenti" si è parzialmente svuotata e, dopo il riavvio, totalmente eliminata dallo scandisk. Si è parlato di "perdita di dati", ma le autorità non si pronunciano.
L'unica cosa che si sà è il numero dei dispersi: fino ad ora 1,36 gigabyte di dati sono andati perduti. Non si sa che fine abbiano fatto, ma si dispera di trovarli ancora in vita. Tra loro, oltre a qualche doc di poco valore, qualche pagina tecnica scaricata, c'erano TUTTE le mie foto, da quando posseggo una fotocamera digitale fino ad ora.
Per fortuna tutti gli scaricamenti erano in altre cartelle, che sono state risparmiate dalla catastrofe, ma 1,36 giga non sono certo bruscolini...
La censura ha eliminato i commenti non rispettosi delle varie religioni, chiamate in causa in un momento di sconforto
Edit del 20-01
Grazie a EasyRecovery di Ontrack (massimo rispetto) sono riuscito a recuperare più di 800 mega di dati, recuperando i 10 anni di vita persi in un colpo. Sì, ho perso qualche file, ma niente di importantissimo: tutte le mie foto sono salve, e anche la contabilità. Ho, però, perso il foglio di Excel su cui segnavo ogni sabato mattina il mio peso da più di 2 anni (il vero motivo per cui sono dimagrito)...
Che dire? Un anno finisce, uno inizia. Semplice ed indolore. Nemmeno si sente il passaggio, se non fosse che sembra di essere a Baghdad nei giorni dispari (i giorni pari , autobomba, i giorni dispari, bombardamento)...
Tutte cose che non capirò mai, come il fatto del dover festeggiare a tutti i costi una cosa che non è un evento, soprattutto perchè bisogna farlo in modo spettacolare, perchè viene una volta all'anno. Tutte le festività vengono una volta all'anno, ma solo a Capodanno si deve fare casino... Bah...
Ma tant'è, io quest anno sono fuori dal tunnel del capodanno classico ed ufficiale. E dopo più di dieci anni ci voleva... Niente stress per decidere, pensare (= fatica), organizzare, comprare, addobbare, prenotare, e poi tanto esce una merda ogni anno (pardonnez-moi le françaisisme).
E quindi per vari motivi che non sto ad elencare, perchè non hanno peso, me ne starò a festeggiare (cosa poi?) a casa mia.
Ho già adocchiato quello che fa per me ieri al Bennet, reparto single (quel cesto dove ci sono le confezioni singole perchè la confezione grossa si è rotta), e vi posto la foto (don't mind Bauli).
Quindi non mi resta che augurare a tutti voi un duemilasei che sia meglio di quanto possiate mai sperare e immaginare.
E smettiamola di credere che chi fa (o non fa) una cosa a Capodanno la fa (o non la fa) tutto l'anno... Ne sono l'esempio vivente: non ho mica passato tutto l'anno a sorreggere ragazze vomitanti come a Capodanno scorso...
(e per l'occasione, ho messo il post in tutte le categorie, per fare una pazzia anch'io: è capodanno!)
A parte la classica "lieve impressione" che ti stiano prendendo per il culo, sembra proprio che i medici fingano di capire, quando leggono esami e radiografie varie. Oppure capiscono davvero, e quindi sono dei genii.
Chi può dirlo?
Sta di fatto che, quando ero all'ospedale, ho chiesto al medico che controllava la mia RX torace di farmi vedere, per pura curiosità, come e dove fossero rotte le mie costole. Il dottore, che finora era stato certo di quello che vedeva, ha cominciato a titubare, mostrandomi delle "ombre" che "forse potevano essere fratture costali", però, in questo caso, "non si vedevano bene in questa radiografia, ma nell'altra (che però non era disponibile) sì".
Anche l'infermiera guardava con interesse e cercava la fratture...
Oggi ho ritirato l'ecografia e un'altra radiografia, accompagnate dal loro bel refertino. A parte che i termini per descrivere una piccola contusione al fegato sono esageratamente prolissi e difficili da capire (apposta, così sembra grave e giustificano i 15, 50 € di radiografia), non riesco a capire come abbiano potuto vederci qualcosa di ciò che hanno scritto. Cioè, sono 4 foto dell'ecografia, piccoline e più o meno identiche, dove non si vede assolutamente nulla, e loro vedono se le cellule sono normali o hanno qualche anomalia? Ma per piacere...
E le radiografie? Il referto dice che non ci sono sostanziali variazioni dalle precedenti. Per forza: non si vedevano costole rotte nelle precedenti, e nemmeno in queste...
È qui che io dico che: o sono dei fenomeni, o ce lo fanno credere (e quindi lo sono in questo senso)...
Cosa c'è di peggio che doversi svegliare un'ora prima del solito, DI SABATO, per andare ad un'inutile visita medica per l'assicurazione?
Semplice: andare alla visita e trovare la porta dello studio medico chiusa, citofonare più volte e non ottenendo risposta, dover tornare a casa.
Ma la cosa peggiore è che la visita VA fatta, quindi lo sbattimento dovrà ripetersi. Per cosa, poi? La visita potrebbe essere fatta anche per telefono perchè, a parte la misurazione della pressione, il resto sono solo domande generali sulla mia salute. Ma molto generali, tipo: "stai bene?", "hai qualche malattia?", "bevi, fumi?".
Ma soprattutto, dato che non ho chiesto io la visita, nè l'aumento dell'assicurazione (causa della visita), perchè devo essere io a sbattermi? Non possono mandare il dottore a casa mia? Eccheccazzo!
Non chiedetemi perchè, ma stasera, vedendo un sito, mi è venuta la fissa di trovare un motivo, uno solo, per dover passare da IE a Firefox...
Non ho nulla contro Firefox, ma sta comincando a starmi sulle balle, da quando qualcuno si è messo in testa che usare IE è da deficienti.
È ormai uno status symbol: se non schifi la roba Microsoft, sei uno sfigato, asservito al potere, alle multinazionali, imperialisti, Bill Gates di merda ecc...
Ora, io non essendo contro nulla di tutto ciò, cosa ho da guadagnare (in termini di praticità, ovviamente) dal passare ad un altro browser, quando sono comodo con questo?
Ho trovato un forum, dove si parla proprio di questo, di chi è anti-firefox o anti-IE. Come al solito in queste dispute, non se ne viene a capo, si finisce solo per litigare... Infatti la parola più carina scambiata in quel forum è "moron" che per chi non è anglofono, significa coglione...
E io che pensavo di trovare un elenco di pro e contro, per poter capire se è solo una "posa" quella di usare Firefox, o ha un fondamento di verità...
Per quanto mi riguarda, visto che ogni tanto uso anche Firefox, posso solo dire che preferisco Ie perchè:
- sono abituato così dal '99
- è più veloce ad avviarsi, a caricare le pagine e soprattutto le foto (e per chi ha una connessione a 48k, non si tratta di secondi o decimi di secondo...)
- è integrato nel sistema operativo (quello che per tanti è un difetto, per me è un pregio)
- funziona con i css (tutti) e con i javascript (tutti)
- non chiede di essere aggiornato "in toto" ogni 10-15 giorni
- la navigazione a schede (tab) di Firefox mi fa cagare ed è scomoderrima
- può usare la google toolbar
- non ha l'odiosa e inutile finestra sui download
- gestisce meglio i preferiti e la cache
- altro che ora non mi viene in mente
Per contro, Firefox ha la possibilità di molte utili estensioni, soprattutto per lo strumento di ricerca personalizzabilissimo con tutti i siti che interessano e, per somma sfiga, è l'unico browser che visualizza bene questo blog (css a parte)...
Ora, o utenti della volpe rossa, sta a voi trovare una buona ragione per farmi diventare dei vostri...
Ogni volta che sento parlare ai telegiornali di sentenze che accordano risarcimenti miliardari a questo e quello, mi viene fuori tutto il cinismo di cui sono farcito. Ed è tanto.
Se, poi, queste sentenze hanno come argomento il fumo, i fumatori et similia, le mie reazioni si amplificano esponenzialmente.
Io non ho nulla contro il fumo, né attivo, né passivo: non fumo, ma non m’interessa cosa fanno gli altri per abbreviare la loro vita, né mi dà fastidio particolarmente.
Cazzi loro, dico. E anche miei, dicono altri. Sì, ma posso sopportare, tanto non è che non fumando si diventi immortali, perciò...
Quello che mi fa incazzare veramente, della faccenda, è la faccia di tolla con la quale avvocati e querelanti parlano di "questione di principio" o di "danni morali".
Cazzo! Hai fumato quarant'anni, poi capita che muori, e vuoi dei soldi.
Sì, certo, perchè di quello si tratta! Se la legislazione italiana (e non solo) prevedesse solo una condanna penale ai responsabili diretti, invece che un risarcimento, col cazzo che qualcuno denuncerebbe le multinazionali del tabacco, i datori di lavoro che non hanno spostato il fumatore passivo o chiunque sia il responsabile del caso.
E invece, quando spunta una seppur remota probabilità di un seppur minimo risarcimento, subito a denunciare, ma solo per questione di principio, s'intende, perchè queste cose non accadano più. S'intende.
Anche quello che è successo l'altro giorno, il fatto della segretaria della scuola che lavorava in uno scantinato con due fumatrici incallite, per me rientra nel gruppo dei casi che (mi) fanno rizzare i pochi capelli.
Sì, a prima vista sembra una bastardata, quella di lasciare una povera persona in mezzo alla nebbia creata da sue colleghe per nulla rispettose, ma...
Ma esistono i modi per farsi spostare, chiedere trasferimenti, denunciare il datore di lavoro che, in questo caso, essendo lo stato, nemmeno ti licenzia...
E poi vogliamo parlare delle colleghe? Fumatrici incallite, a quanto pare, che fumavano anche fuori dall'ufficio, presumibilmente, e che sono ancora tra noi, sane e salve, a quanto si sa. Mentre la vittima, colpita da tumore per fumo, è morta per incidente stradale...
Certo, è grottesco, ma non può non far pensare: cazzo, una persona malata muore d’incidente come una qualsiasi persona sana, e il datore di lavoro deve pagare fior di soldi perchè l'ha fatta lavorare in mezzo al fumo. E ricordiamoci che il datore di lavoro è lo stato. Lo stesso stato su cui gravano le spese sanitarie sostenute dai malati, e quindi anche dalla donna in causa...
Ovviamente parlo senza conoscere la storia nei particolari, né voglio conoscerla, perchè mi piace emettere giudizi affrettati, ed esprimere la mia su ciò che sento dire, senza la minima voglia di documentarmi.
Comunque questa è una delle tante belle cose che abbiamo importato direttamente dagli Stati Uniti, paese così democratico e liberale che tutti denunciano tutti, e chi produce qualsiasi cosa deve scervellarsi per trovare il modo di pararsi il culo da ogni possibile bega legale in qualsiasi modo. Così spuntano le improbabili avvertenze che ricordano di non mangiare le batterie dei telefoni, di non lavare il televisore immergendolo nell'acqua, e altre istruzioni simili, esilaranti ma necessarie ad evitare cause miliardarie...
Ma continuiamo a far causa "a cazzo" per arricchire lo sfigato di turno, e lasciamo impunite le stragi, tanto è solo questione di principio...
Inevitabile e temevo il momento... ora è arrivato... sono stato contattato da un vecchio compagno di scuola (elementari) che mi ha invitato al "pranzo dei 30 anni"... Se c'è una cosa che odio (oltre a tutte le altre) sono i pranzi e le cene "in memoriam": una volta sono i 18 anni, un'altra i 10 anni dal diploma, ecc...
Ecco, io le odio tutte, non so perchè, ma preferirei digiunare quel giorno... Però mi sento in dovere (perchè mai, poi) di andarci, e ci andrò di sicuro, per poi pentirmene per qualche ora...
Il problema non è certo il fatto dei 30 anni, chissenefrega, per me un anno è come un altro... Il fatto è che 'sta gente che si ricorda di chiamarmi per queste ricorrenze, non la vedo dai tempi delle elementari, soprattutto perchè non ci tengo, quindi non ho nessun argomento di conversazione con loro nè, conoscendomi, ne voglio avere, odiando i rapporti con la gente...
Non andarci non mi piace, anche perchè la mia assenza verrebbe notato immediatamente, al contrario della presenza, e giustificata col fatto che voglio sempre distinguermi, che me la tiro, che mi credo meglio di loro, ecc... Non che, in una certa misura, non sia vero, ma mi dà fastidio che lo si pensi...
Per fortuna solo uno o due degli "amici" ha famiglia, quindi, spero, verranno evitate le classiche domande: "E tu? Quand'è che ti sposi? Sei rimasto l'ultimo di noi ancora da sposare..." e amenità simili. Verrà, invece, sicuramente, toccato il tema "cosafainellavita", che non è certo meglio del precedente...
Tutto questo succede, credo, solo qui o, almeno, in tutti i piccoli paesi di provincia dove, si sa, la gente mormora (ma solo per dare credibilità al famoso proverbio, non per altro) e un pirla qualsiasi è obbligato ad uniformarsi agli altri pirla, cosa che a me riesce particolarmente male...
Quindi se vi chiedete quale sia il (uno dei tanti) lati negativi dell'andare a vivere in un tranquillo paese della bassa vercellese (oltre le zanzare, intendo) è proprio quello del dover "fare comunità" a tutti i costi, per non essere visto come una persona contraria alle tradizioni e che non ama il proprio paese (con la p minuscola, intendendo il comune di residenza, non l'Italia).
Ma ne parleremo il 1° maggio... ammenochè il sottoscritto non venga colpito da una forma virulenta di "cagotto preventivo", cosa che capita spesso in date "strategiche"...
C'è il vento, vento forte, anche...
Odio l'odore del vento
Ieri ricevo 2 telefonate, entrambe gradite:
- una ditta che vende macchine per pulire tappeti vuole venire a farmi una dimostrazione gratuita a casa, e colgo al volo l'occasione per far pulire il mio tappeto da 2,50 x 2,20, che è sporco da 30 anni e nessuno me lo lava, date le dimensioni
- è pronto l'assegno per il mio compenso da assicuratore
Stamattina mi sbatto per arrotolare e trasportare il tappeto in una stanza libera ed accessibile (in camera mia sicuramente i tizi farebbero casino coi cavi), sposto il tavolo per far spazio, ecc... I lavatori dovrebbero arrivare nel primo pomeriggio e io aspetto...
Aspetto...
Alle 4 non ci sono, quindi vado a prendere l'assegno.
Dopo un'oretta di "amabili" convenevoli in poltrona, tra nipotini urlanti, televisore "appalla" e varie trinesità, mi viene dato in mano l'assegno, con l'avvertenza che quest'anno è "un po' meno" degli altri anni, a causa delle politiche agricole, ecc...
Io, fiducioso e con spirito di chi non tiene ai soldi, sorrido comprensivo e dico: "Eh, sì, lo sapevo..."
Dopodichè leggo la cifra sull'assegno... Cazzo! È la metà esatta dell'anno scorso!!!
Ed è ovvio, essendosi dimezzati i valori assicurati, ma non ci avevo pensato...
Faccio finta di niente e controllo l'assegno...
Ma come! Il mio nome è sbagliato! Eccazzo, di nuovo anche quest'anno? È il secondo anno di seguito che questo coglione sbaglia il mio nome!
Ma si può? E io a dover lottare con la banca per incassarlo...
E poi, è possibile dover lavorare (per 3 mezze giornate, a casa) per soli miseri 220 euro???????
Mavadevialcü!!!!