menu (cliccare per vedere...)

Volete sapere chi sono?
Nel mio nick potete già trovare una risposta...
Sono quello che sono:
un pirla qualsiasi, come tutti, come chiunque...
Secondo i test psicologici sono un antisociale, con manie ossessivo-compulsive...
Secondo molti sono cinico...
Pare che sia tutto vero.
Quindi non lamentatevi di quello che potrete trovare qui...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feed XML offerto da BlogItalia.it

Google PageRank Checker Tool



1 - Tutto quello che scrivo, non lo rileggo mai, perchè mi è troppo sbattimento, quindi se ci sono errori o non si capisce il filo del discorso, sticazzi. Voi, comunque, fidatevi: forse, in quel momento, sapevo quello che scrivevo...

2 - Uso molte virgole, quando scrivo, quindi i periodi sono "un po' lunghi", ma non troppo intricati, credo. Abbondo anche con le virgolette e i puntini...

3 - Uso alcune abbreviazioni: ndP = nota del Pirla, A.F.D.C. = alla faccia del cazzo

4 - Sì, l'immagine in alto a sinistra sono proprio io (in versione South Park)

oggi
giugno 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004

unpirlaqualsiasi (qui)
iodio (io odio)
fotoqualsiasi (il mio fotoblog)


contapirla

dal 22 gennaio 2004
*loading* pirla qualsiasi
hanno letto le mie cazzate

sul desktop

ventola

varie


Credits
template by me da un'idea di:
Vanessa's collective
Valid XHTML 1.0!Valid CSS!
martedì, 17 gennaio 2006

Mamma: Lo devo mettere via o lo leggi?
Io: Cosa?
M: Questo libro... Sarà qui da due mesi...
Io: Che libro?
M: Il Broker, di Grisham
Io: Cosa? Ma stai male? Non ho comprato libri...
M: Eppure... C'è anche il segno dove sei arrivato a leggere...

Mi porta il libro e mi ricordo di averlo comprato anche più di due mesi fa, di averlo cominciato e lasciato lì.

È sempre così: con i libri non vado d'accordo...

Difficilmente ne compro, perchè sono contro il commercio di "opere d'ingegno", come le chiama la SIAE, perchè non si compra o vende il pensiero altrui. Infatti, di solito, leggo quelli degli altri, ma capita che qualche rara volta li compri anch'io.

Comprare, o comunque scegliere, un libro non è cosa facile. Certo, conoscere già l'autore aiuta, ma mica uno scrive tutti libri uguali...

Quindi devo lasciar fare al mio "istinto librario" (che poi si applica anche ai film, ma è un'altra storia). L'istinto parte dall'analisi dello spessore del libro, seguito dall'altezza dei caratteri: un libro spesso più di due centimetri scritto a carattere Times New Roman altezza 10, lo scarto a priori, foss'anche un capolavoro riconosciuto a livello mondiale. Poi si arriva al titolo, che dev'essere sintetico, non poetico e spiegare in massimo tre parole tutto il contenuto del libro (non è facile, ma se uno sceglie il mestiere di scrittore sono poi cazzi suoi). Ci sono titoli che mi farebbero comprare un libro completamente bianco...

Acquistato il libro, viene il bello: non lo leggo subito, lo lascio lì e decido se lo leggerò oppure no. Il metodo è rapido ed infallibile: leggo la prima e l'ultima frase. Se mi piacciono, lo leggo (tanto leggere l'ultima frase non svela quasi mai niente), se non mi dicono niente, lo passo a mia mamma, che lo divora in poche ora, me lo racconta anche se non voglio, e può capitare che lo rivaluti...

Il fatto che decida di leggerlo non significa automaticamente che lo finisca, perchè se non ha un ritmo decente da non farmici più staccare, lo chiudo per mesi, come feci con "Il nome della rosa".

Se, invece, è un libro fortunato, verrà letto in tre giorni al massimo, a seconda del tempo che mi capita, spesso di notte, in modo assolutamente compulsivo, ma anche metodico.

Compulsivo perchè non riesco a staccarmici, metodico perchè, anche quando ci riesco, non posso smettere così, di colpo. C'è una regola anche per quello: smettere quando la pagina di destra termina con un punto, e non è così semplice che accada, quindi la lettura si protrae virtualmente all'infinito.

Poi viene la parte peggiore, la fine del libro. A me dispiace sempre quando finisco un libro, come se un amico se ne andasse, o meglio, come se me ne andassi io da un posto lasciando degli amici.

Che poi non è che mi immedesimi in un personaggio, mi calo proprio nella storia. D'altra parte mi succede in tutto quello che faccio per più di un'ora continuativamente (con interesse). Chi mi conosce può ricordare il mio pensiero "ad albero" sviluppato stando tante ore al PC, evoluto poi in pensiero "ad oggetti" (grazie alla programmazione) cercando in giro per la strada oggetti cliccabili in maniera ossessiva.

Ma tornando ai libri, o meglio al libro in questione, dovrò decidermi a leggerlo, d'altra parte Grisham mi piace, e i legal thriller pure. Perchè non riesco a superare pagina venticinque?

in sottofondo: air -> sexy boy (il video)


parola di unpirlaqualsiasi Ξ 17/01/2006 00:46 Ξ pirlalink Ξ commenti (10) Ξ commenti (10) popùp

letture disordinarie